toccherebbe ai cosiddetti "classici", in realtà poi termine soggettivo tutto sommato.
dato però che il mio interesse per la musica pop (non do al termine significato strettamente negativo) è anche pseudo-storico-collezionistico, per farla breve preferisco menzionare solo gli assolutamente irrinunciabili e non per meriti strettamente artistici, fermo restando che appunto mi interesso di tutta la musica "passata", anche se con alti e bassi che sennò diventa un lavoro e non mi diverto più. anche e soprattuto per scoprire sempre più che di "pura" creatività forse da parecchi anni non si può parlare più:
velvet underground
clash
kraftwerk
jimi hendrix
tom waits
led zeppelin
who
brian eno (dura definirlo "pop", ma vabbè semplici definizioni sono)
poi mi piace il jazz "fumoso delle origini", ma la mia conoscenza al riguardo è meno che superficiale, dato che non ho ancora capito quale è il modo di interpretare senza perdersi quel crogiolo etnico-culturale che ribolliva in quegli anni negli stati uniti. limite mio. adoro miles davis comunque.
mentre la musica classicaconlacmaiuscola ancora non riesco a considerarla interessante, limite mio n.2
ops, comodo l'avviso che c'è stato un reply nel frattempo
si, imprescindibili quasi tutte comunque. almeno i primi tre dischi. tra l'altro quando nel 90 o 91, ora non ricordo esattamente, hanno fatto il tour in omaggio a sterling morrison che era morente, alla searta a codroipo ci andai. ne sono stato sempre molto "orgoglioso" perchè allora non erano stati ancora pienamente riscoperti universalmente. o meglio, il cosiddetto "post rock" era agli albori con gli altrettanto imprescindibili slint. vabbè sto divagandogallows: Senza nulla togliere a Heroin o Venus in Furs
comunque mentre stavano suonando proprio "heroin", al concerto, io stavo reggendo la capa della mia ragazza vomitante perchè aveva bevuto (bevuto solo neh) troppo. come dire, adeguato

