riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Moderatore: Staff
Regole del forum
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
e' ormai da anni che medito su questo problema: a chi giova slackware?
Premessa
slackware e' una distribuzione ultraconservatrice, prima di aggiornare un pacchetto si richiede un livello di stabilita' molto elevato; e' stata pensata per essere funzionante anche su macchine datate (vedi kernel 2.4, boot da floppy etc etc); nessuna gestione customizzata di niente...
Conclusione
slackware non contribuisce ne alla diffusione di linux ne allo sviluppo di nuovi sistemi di gestione e/o riconoscimento hardware e, cosa piuì importate, non contribuisce minimamente alla fase di feedback di nuove release di programmi
Ho scoperto di recente che dietro a kde c'e' ubuntu cosi' come ubuntu finanzia parte dello sviluppo del kernel, cioe' caccia i dane'
Pat?
slackware giova a chi ama il computer inteso come macchina e non a chi usa questa macchina per altri fini
Premessa
slackware e' una distribuzione ultraconservatrice, prima di aggiornare un pacchetto si richiede un livello di stabilita' molto elevato; e' stata pensata per essere funzionante anche su macchine datate (vedi kernel 2.4, boot da floppy etc etc); nessuna gestione customizzata di niente...
Conclusione
slackware non contribuisce ne alla diffusione di linux ne allo sviluppo di nuovi sistemi di gestione e/o riconoscimento hardware e, cosa piuì importate, non contribuisce minimamente alla fase di feedback di nuove release di programmi
Ho scoperto di recente che dietro a kde c'e' ubuntu cosi' come ubuntu finanzia parte dello sviluppo del kernel, cioe' caccia i dane'
Pat?
slackware giova a chi ama il computer inteso come macchina e non a chi usa questa macchina per altri fini
- robbybby
- Linux 4.x

- Messaggi: 1223
- Iscritto il: sab 16 dic 2006, 10:48
- Slackware: 13.1 / 64 bit
- Kernel: 3.3.x
- Desktop: KDE 4.4.5
- Località: Fra Trantor e Terminus
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Mi sembra di veder passare personaggi norvegesi, che si eclissano all'alba...

- cymon
- Linux 2.x

- Messaggi: 430
- Iscritto il: ven 5 gen 2007, 1:40
- Slackware: 13.1
- Kernel: 2.6.33.4-smp
- Desktop: Fluxbox
- Località: Milano
- Contatta:
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
In verità credo che chi usi il computer per altri fini sia il primo a non contribuire allo sviluppo di linux e a dare feedback nelle nuove release dei programmi. Nel momento in cui usi un software perché ti serve per un certo compito non puoi accettare che crashi solo per poter debuggare e mandare agli sviluppatori la fix, quello che ti serve è che il programma funzioni.first ha scritto:Conclusione
slackware non contribuisce ne alla diffusione di linux ne allo sviluppo di nuovi sistemi di gestione e/o riconoscimento hardware e, cosa piuì importate, non contribuisce minimamente alla fase di feedback di nuove release di programmi
slackware giova a chi ama il computer inteso come macchina e non a chi usa questa macchina per altri fini
Quindi in verità credo proprio che slackware sia una distro che possa essere facilmente utilizzata proprio da chi col computer deve fare altro e quindi magari non passa il tempo a installare e disinstallare roba né aggiornarla (quindi non ha bisogno di un robusto packet manager), non ha modo né voglia di provare le tecnologie all'ultimo grido e cerca soprattutto una stazione di lavoro stabile.
Diverso il discorso dell'approccio a Slackware che comunque non è una distro user friendly... o meglio non lo è nell'accezione comune di user friendly. Se uno è nato e cresciuto col good'ol dos (come me) potrebbe avere crisi isteriche a vedere tutorial e spiegazioni tutte fatte di clicca cosino, doppioclicca cos'altro (come me) e pensare che poter fare tutto tramite file di configurazione, magari mettendo mano a qualche agile script per velocizzare operazioni sia un buon modo di mettere in campo la propria macchina (come me). Il problema è che questa forma mentis è comune a moltissimi che "amano il computer inteso come macchina", vero, ma non fanno necessariamente solo quello.
Slackware mi sembra una distro che si installa non solo per "giocare al sistemista", anzi... e in questo dà un grosso apporto al mondo Linux. Non alla sua diffusione, che invece deve passare per pratiche più ruffiane...
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
cymon ha scritto: In verità credo che chi usi il computer per altri fini sia il primo a non contribuire allo sviluppo di linux e a dare feedback nelle nuove release dei programmi. Nel momento in cui usi un software perché ti serve per un certo compito non puoi accettare che crashi solo per poter debuggare e mandare agli sviluppatori la fix, quello che ti serve è che il programma funzioni
Slackware mi sembra una distro che si installa non solo per "giocare al sistemista", anzi... e in questo dà un grosso apporto al mondo Linux. Non alla sua diffusione, che invece deve passare per pratiche più ruffiane...
Hai centrato il mio dubbio. Se sia meglio diffondere e poi istruire oppure il contrario
Questa riflessione mi e' nata leggendo le lodi di samiel su ubuntu al fine di rompere l'egemonia microsoft
- slucky
- Iper Master

- Messaggi: 2420
- Iscritto il: mar 1 mag 2007, 15:30
- Slackware: 15.0
- Desktop: xfce4
- Distribuzione: FreeBSD
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Da quando uso la Slack il pc non mi è mai crashato! con Ubuntu invece mi capitava spesso, specie quando usavo il wi-fi
, la sua stabilità e solidità è proverbiale, ottima per lavorarci ma anche per sperimentare, la puoi smontare, ma poi rinasce sempre, riguardo al fatto che tutti dicono sia complicata, in verità io la trovo più facile di altre, quando installai la 11 che aveva il kernel 2.4 subito in pochi minuti configurai i driver video ed il wireless, cosa che non mi era mai successa con nessuna altra distro, neanche con Ubuntu che tutti dicono sia semplice, inoltre trovo che la possibilità di sistemare le cose mettendo mano ai files di configurazione ( anche in brute-force)
sia alla fine molto più efficace di 1000 front-end grafici, l'importante è avere metodo quando si opera.
Spero che Pat non cambi mai e che anche in futuro Slackware (/etc/rc.d), la più unix-like del mondo linux, resti così com'è.
SAluti a tutti
Spero che Pat non cambi mai e che anche in futuro Slackware (/etc/rc.d), la più unix-like del mondo linux, resti così com'è.
SAluti a tutti
Ultima modifica di slucky il ven 15 feb 2008, 0:21, modificato 1 volta in totale.
-
samiel
- Staff

- Messaggi: 5511
- Iscritto il: ven 16 gen 2004, 0:00
- Nome Cognome: Mauro Sacchetto
- Slackware: 13.0
- Kernel: 2.26
- Desktop: KDE
- Distribuzione: anche Debian
- Località: Venezia
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Il mio ragionamento è molto semplice.
C'è chi si appassiona al mondo dell'informatica e chi usa il computer
semplicemente per svolgere in maniera comoda delle operazioni.
Credo sarebbe folle e del tutto irrealistico auspicare un mondo
di ottimi informatici. Io amo la musica, sostengo che per apprezzarla
convenientemente un po' di teoria bisogna saperla, ma non per questo
vorrei trasformare tutto il mondo in pianisti o violinisti.
Forse Ubuntu non genera utenti esperti, ma mica tutti devono
essere esperti di tutto... Per contro, Ubuntu contribuisce a far conoscere
e apprezzare il mondo dell'open source a persone che, per altra via,
non ci sarebbero mai arrivate. Adesso si ha più forza e credibilità
quando si suggerisce a chi non ha Office di non ricorrere all'illegalità
utilizzando copie craccate, e di adottare invece OpenOffice.
E via dicendo. Contrastare e ridurre il monopolio Microsoft
significa portare una ventata di libertà, anche per battere
l'intrusività sempre maggiore di Windows nel privato del nostro
utilizzo del computer. Credo che in fondo (come a proposito
della battaglia contro i vincoli che introdurrebbe Microsoft
nella rete) si tratti anche di una battaglia per la democrazia.
E trovarmi a fianco un utente che non usa Emacs
non mi provoca in definitiva una gran danno...
M.
C'è chi si appassiona al mondo dell'informatica e chi usa il computer
semplicemente per svolgere in maniera comoda delle operazioni.
Credo sarebbe folle e del tutto irrealistico auspicare un mondo
di ottimi informatici. Io amo la musica, sostengo che per apprezzarla
convenientemente un po' di teoria bisogna saperla, ma non per questo
vorrei trasformare tutto il mondo in pianisti o violinisti.
Forse Ubuntu non genera utenti esperti, ma mica tutti devono
essere esperti di tutto... Per contro, Ubuntu contribuisce a far conoscere
e apprezzare il mondo dell'open source a persone che, per altra via,
non ci sarebbero mai arrivate. Adesso si ha più forza e credibilità
quando si suggerisce a chi non ha Office di non ricorrere all'illegalità
utilizzando copie craccate, e di adottare invece OpenOffice.
E via dicendo. Contrastare e ridurre il monopolio Microsoft
significa portare una ventata di libertà, anche per battere
l'intrusività sempre maggiore di Windows nel privato del nostro
utilizzo del computer. Credo che in fondo (come a proposito
della battaglia contro i vincoli che introdurrebbe Microsoft
nella rete) si tratti anche di una battaglia per la democrazia.
E trovarmi a fianco un utente che non usa Emacs
non mi provoca in definitiva una gran danno...
M.
- giberg
- Linux 4.x

- Messaggi: 1282
- Iscritto il: mer 21 set 2005, 17:28
- Nome Cognome: Gianni
- Slackware: current64
- Kernel: 3.7.1
- Desktop: 4.8.5
- Località: S. Biagio di Callalta (TV)
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
C'è pure da dire che la versione di ubuntu con KDE è più trascurata da Canonical che concentra più sviluppatori su Gnome. (Edit: avevo scritto kde anziché canonical)first ha scritto: Ho scoperto di recente che dietro a kde c'e' ubuntu cosi' come ubuntu finanzia parte dello sviluppo del kernel, cioe' caccia i dane'
Pat?
Invece il team KDE ha detto che stima molto Slackware e il feedback/bug reporting dei suoi utenti è molto utile perché il pacchetto è praticamente come il kde originale distribuito dal team, senza personalizzazioni, quindi non sporcata da bug che possono derivare da modifiche fatte dalle personalizzazioni delle varie distro.
Non sempre si possono cacciare i danè ma si può aiutare anche in altro modo.
Ultima modifica di giberg il ven 15 feb 2008, 0:39, modificato 1 volta in totale.
- slucky
- Iper Master

- Messaggi: 2420
- Iscritto il: mar 1 mag 2007, 15:30
- Slackware: 15.0
- Desktop: xfce4
- Distribuzione: FreeBSD
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Samiel perfettamente d'accordo con te!!! d'altronde io vengo da ubuntu e non mi è mai piaciuto assistere a guerre tra distro o desktop ecc....ecc..... e più volte l'ho detto in vari post, più che altro obiettavo riguardo a questa presunta difficoltà di Slackware di cui tanto si parla, da definirla una distro solo per geek, in realtà basta conoscerne un pò le basi, un piccolo studio, ma sopratutto capire come lavorarci per ottenere poi grandi soddisfazioni.

- michelino
- Staff

- Messaggi: 871
- Iscritto il: gio 21 dic 2006, 11:59
- Nome Cognome: Michelino Chionchio
- Slackware: -current
- Kernel: 2.6.29.6
- Desktop: kde (current)
- Località: Foggia
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Io quoto samiel (quata saggezza nell'anzianità
)
-
samiel
- Staff

- Messaggi: 5511
- Iscritto il: ven 16 gen 2004, 0:00
- Nome Cognome: Mauro Sacchetto
- Slackware: 13.0
- Kernel: 2.26
- Desktop: KDE
- Distribuzione: anche Debian
- Località: Venezia
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Ma ne dimostro molti meno!!!!!anzianità
M.
- Luci0
- Staff

- Messaggi: 3591
- Iscritto il: lun 27 giu 2005, 0:00
- Nome Cognome: Gabriele Santanché
- Slackware: 12.2 14.0
- Kernel: 2.6.27.46- gen 3.2.29
- Desktop: KDE 3.5.10 Xfce
- Località: Forte dei Marmi
- Contatta:
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Uso slackware perché mi piace ... le altre distribuzioni mi piacciono di meno ... non credo che sia da farsi venire il mal di testa a cercare altri motivi !!
... io l' ho installata in decine di PC e ci lavoro tranquillamente ogni giorno ... altre riflessioni non mi interessano !!
Ognuno é libero di fare quel che vuole con il proprio PC e installarsi anche la più "bastarda" distribuzione Linux senza chiede permesso a nessuno, ne doversi giustificare con nessuno ... se a qualcuno questo disturba a me non me ne importa proprio niente ... anzi sono quasi contento !!!
... io l' ho installata in decine di PC e ci lavoro tranquillamente ogni giorno ... altre riflessioni non mi interessano !!
Ognuno é libero di fare quel che vuole con il proprio PC e installarsi anche la più "bastarda" distribuzione Linux senza chiede permesso a nessuno, ne doversi giustificare con nessuno ... se a qualcuno questo disturba a me non me ne importa proprio niente ... anzi sono quasi contento !!!
- daddo
- Linux 0.x

- Messaggi: 12
- Iscritto il: ven 15 feb 2008, 9:39
- Slackware: 12.0
- Località: Roma
- Contatta:
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
Io mi sono avvicinato al mondo di slackware per la prima volta circa 10 anni fa.
Da allora non sono più riucscito a smettere...
Il primo approccio con il mondo linux l'ho avuto con Mandrake preso da una rivista, poi sono passato a Suse (ahimè ero proprio Winzozziano all'epoca, mi sembrava ancora che i tool grafici fossero più facili da usare).
Per risolvere i problemi di suse sono impazzito per la differenza tra i file di configurazione e gli strumenti grafici di configurazione, e per risolverli ho conosciuto Slackware...........
Ho letto come funzionava (a livello filosofico intendo) e mi sono subito "convertito" (nda: rimango ateo e miscredente in tutto il resto
).
Da allora ho provato ormai penso centinaia di distribuzioni (nelle varie release), e sono riuscito a farle andare la maggior parte delle volte solo perchè usando slack avevo "imparato" dove mettere le mani per cercare di capire cosa non funzionasse.
Per il resto mi sento di quotare samiel, per quanto ubruttu non faccia impazzire neanche me, a molti amici l'ho installata e si trovano benino.....ad altri faccio usare slax come live e si trovano anche meglio...
E' storica, solida e mi piace la filosofia che c'è dietro.
Anche se fossi il solo avrebbe già contribuito alla diffusione di linux per una persona in più.

Da allora non sono più riucscito a smettere...
Il primo approccio con il mondo linux l'ho avuto con Mandrake preso da una rivista, poi sono passato a Suse (ahimè ero proprio Winzozziano all'epoca, mi sembrava ancora che i tool grafici fossero più facili da usare).
Per risolvere i problemi di suse sono impazzito per la differenza tra i file di configurazione e gli strumenti grafici di configurazione, e per risolverli ho conosciuto Slackware...........
Ho letto come funzionava (a livello filosofico intendo) e mi sono subito "convertito" (nda: rimango ateo e miscredente in tutto il resto
Da allora ho provato ormai penso centinaia di distribuzioni (nelle varie release), e sono riuscito a farle andare la maggior parte delle volte solo perchè usando slack avevo "imparato" dove mettere le mani per cercare di capire cosa non funzionasse.
Per il resto mi sento di quotare samiel, per quanto ubruttu non faccia impazzire neanche me, a molti amici l'ho installata e si trovano benino.....ad altri faccio usare slax come live e si trovano anche meglio...
su questo non sono proprio d'accordo invece. Basti pensare a quanti utilizzatori di altre distribuzioni viene detto: prova sul sito della tua, cerca su g00gle e se non riesci ancora chiedi sui forum di slackware...first ha scritto:slackware non contribuisce ne alla diffusione di linux
E' storica, solida e mi piace la filosofia che c'è dietro.
Anche se fossi il solo avrebbe già contribuito alla diffusione di linux per una persona in più.
- puzuma
- Linux 2.x

- Messaggi: 482
- Iscritto il: mar 4 lug 2006, 17:14
- Nome Cognome: Stefano Salvador
- Slackware: current
- Kernel: 2.6.32.2
- Desktop: KDE 4.4.0
- Località: Udine
- Contatta:
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
questo è palesemente falso, kde esiste inanzittutto grazie all'iniziativa di un gruppo di sviluppatori che hanno convinto la trolltech a sostenerli (il fondatore di kde è stato poi assunto da loro), molti sono tuttora pagati dalla trolltech solo per lavorare su kde. Non dimentichiamoci poi della suse e in passato di mandrake/mandriva, entrambe distribuzioni che hanno dato molto a kde (anche molti soldi).first ha scritto:Ho scoperto di recente che dietro a kde c'e' ubuntu
I progetti open source di successo hanno spesso questa caratteristica: non c'è nessuna ditta che li controlla in modo esclusivo e questo per kde è particolarmente vero.
Tempo fa rilasciai un'applicazioncina per kde e alcuni mi presero in giro perché l'unico pacchetto che avevo preparato era per la slackware ... a quel punto tantissimi si miserò in difesa della nostra beneamata e io ho avuto la netta impressione che moltissimi utenti esperti usassero slackware e gli utenti che creano bug reports e che poi magari diventano sviluppatori sono questi.
Mi permetto di concludere, forse forzatamente che altre distribuzioni daranno anche i danè ma la slackware alleva le persone che poi terrano in vita questi progetti.
The quiet ones are the ones who change the world. The loud ones only take the credit.
- targzeta
- Iper Master

- Messaggi: 6643
- Iscritto il: gio 3 nov 2005, 14:05
- Nome Cognome: Emanuele Tomasi
- Slackware: 64-current
- Kernel: latest stable
- Desktop: IceWM
- Località: Carpignano Sal. (LE) <-> Pisa
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
come minimo a me e a tutti noi di questa community......ti sembra poco?first ha scritto:e' ormai da anni che medito su questo problema: a chi giova slackware?....
Mi sembra il classico discorso sulle distro e sulla guerra M$ vs. Linux, ma chi se ne...a ognuno il suo
Spina
Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara -- Dalai Lama
Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux
non sto discutendo se slackware sia bella o brutta (e' la mia unica distro) ma se e quanto sia utile alla comunita' linux, in particolare su due aspetti:
1) bug/fix feedback
2) penetrazione del mercato
per il punto 1) scorrendo il changelog del kernel linux vedo molti debian, suse riconoscimenti e quindi mi nasce il sospetto che quelle distro aiutino attivamente lo sviluppo del kernel, e questo e' solo un esempio.
per il 2) e' innegabile che linux abbia fatto un salto enorme dalla possibilita di avere ubuntu sui dell
1) bug/fix feedback
2) penetrazione del mercato
per il punto 1) scorrendo il changelog del kernel linux vedo molti debian, suse riconoscimenti e quindi mi nasce il sospetto che quelle distro aiutino attivamente lo sviluppo del kernel, e questo e' solo un esempio.
per il 2) e' innegabile che linux abbia fatto un salto enorme dalla possibilita di avere ubuntu sui dell
