Mi ripresento

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Eightbitman
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Mi ripresento

Messaggio da Eightbitman »

Buonasera a tutti.
Sono tornato da qualche giorno a riutilizzare Gnu/Linux dopo un periodo d'inutilizzo per motivi vari.

Ho passato un mesetto in compagnia d' Ubuntu per riprenderci la mano, poi ho deciso di riprovarci con Slackware per imparare.
Avevo gia' installato Slack tempo addietro, ma poi come detto precedentemente ho abbandonato tutto.

Ora ho Slackware 14.2 a 64 bit, ho appena fatto l' installazione, ora sto studiando le configurazioni post install.

Devo dire che Slackware mi sta mettendo a dura prova. Solo per l' installazione dei programmi mi sta facendo sudare sette camicie. Sarà dura, ma prima o poi imparerò!

Charles
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Re: Mi ripresento

Messaggio da Charles »

Benvenuto.

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py67
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Re: Mi ripresento

Messaggio da py67 »

Come te anch'io sono ritornato da poco alla cara e vecchia SLACK, io per fare prima ho installa Gslapt e aggiunto i repository di Salix :badgrin:

tedesfo83
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Re: Mi ripresento

Messaggio da tedesfo83 »

Buonasera a tutti.
Dopo tanto tempo sono tornato finalmente a riutilizzare Slackware.
Al momento sto provando Slackware64 current live di AlienBob su macchina virtuale. Ho letto quì nel forum che la versione current è l'ideale per uso desktop, perciò ho deciso di provarla. All'inizio ammetto che mi sono sentito un pò disorientato per riuscire a trovare dei pacchetti relativi alla versione, ma poi sono riuscito a trovare in rete dei repository.
Comunque c'è poco da fare Slackware è pur sempre Slackware.

P.S. ho dimenticato di specificare che sono sempre l'autore di questo tread, ma ho smarrito l'account e ne ho dovuto creare uno nuovo.

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Rama
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Re: Mi ripresento

Messaggio da Rama »

diffido delle distro troppo aggiornate e non avevo problemi con l'ultima Slack, ma dopo aver combinato un pasticcio con la Suse e dovendo reinstallare ho messo su la current e non ho avuto problemi (a parte con minidlna, ma era anche un problema della Debian e si è presto risolto misteriosamente da sé) ;
in ogni caso però mi limiterò ad aggiornare solo i pacchetti segnalati da majordomo, sono passati i tempi in cui installare e reinstallare distro era quasi un hobby, ora voglio un OS che mi dia meno noie possibili con un minimo di manutenzione;

roberto67
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Re: Mi ripresento

Messaggio da roberto67 »

A mio avviso la current, grazie al gran lavoro di ponce, alienbob e altri (e di pat of course), è perfetta lato server e non solo. Io la uso anche in ambiente desktop perchè ho la necessità di risolvere delle compatibilità hardware e la trovo buona anche qui.
Se stai iniziando, ti consiglio di installarla dalla live di alienbob (mi pare ci sia uno script setup.sh (?) da lanciare) e poi seguire questi step
1. impratichirti con pkgtools quindi installpkg/removepkg/upgradepkg etc
2. studiare slackpkg e slackpkg+. Questo thread può esserti forse di aiuto sulla configurazione https://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?p=355104. Se hai optato per plasma 5 aggiungi anche ktown qui
3. imparare a installare i pacchetti di SBo (https://www.slackbuilds.org/howto/) che per la current si trovano nella repo di ponce qui https://github.com/Ponce/slackbuilds
4. per non fare tutto a mano scegli uno dei tools seguenti: sbotools, sbopkg, sboui (ce ne sono anche altri..)
sbotools risolve in automatico le dipendenze e le installa, mentre sbopkg te le segnala ma sei tu che devi fare l'installazione. Io in genere uso Sboui, che ha un menù ordinato per categorie ed è in grado di seguire anche le dipendenze (modificare il file /etc/sboui/sboui-backend.conf per utilizzare la repo di ponce).
Una volta arrivato qui dovresti avere un sistema funzionante con cui poi puoi iniziare a lavorare ed a approfondire tutto il resto della configurazione.

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lablinux
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Re: Mi ripresento

Messaggio da lablinux »

io e la current non andiamo d'accordo. Facendo l'update aggiorna il kernel (non l'ho messo nella blacklist) e non parte più.
La domanda è, quando va aggiornato il kernel?
[edit] ma non siamo un pò off topic?[/edit]

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joe
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Re: Mi ripresento

Messaggio da joe »

Il problema della current potrebbe sorgere col software terzo.
Personalmente avevo cercato di capirci qualcosa proprio con la discussione citata in link da roberto.

In sintesi ci sono 2 o 3 approcci che portano ad un sistema in cui i pacchetti installati dovrebbero essere "coerenti"

A) Approccio tranquillo in barba alla sicurezza:
  1. installo pacchetti ufficiali current
  2. installo il mio set di pacchetti terzi, tipicamente SBo, quindi devo compilarli e accettare le tempistiche dell'operazione.
  3. lascio tutto così per un bel po' di tempo, senza aggiornare più nulla, può essere 1 mese, o 3 mesi o a mia scelta anche 6 mesi: se non ci sono malfunzionamenti che si manifestano, dovrebbe filare tutto liscio. L'unica cosa è che abbiamo un sistema potenzialmente non sicuro.
  4. trascorso il periodo di "freeze" dell'installazione iniziale decido di aggiornare: aggiorno i pacchetti ufficiali, controllo che tra i pacchetti terzi installati non vi sia una versione aggiunta nel frattempo al set ufficiale da Pat e nel caso aggiorno a quella, infine ricompilo tutto il software terzo SBo.
B) Approccio frenetico bleeding-edge
  1. vedi A.1
  2. vedi A.2
  3. vedi A.4: aggiorno più frequentemente il set ufficiale e a valle ricompilo e ri-aggiorno il set di pacchetti SBo controllando che qualcuno non sia confluito nel set ufficiale ed eventualmente dando la precedenza a quello.
C) Approccio in medio virtus, tipo come accennava Rama
  1. vedi A.1
  2. vedi A.2
  3. quando arriva segnalazione di aggiornamento relativo alla sicurezza, aggiorno sicuramente quel pacchetto e le sue dipendenze dal repo ufficiale. Poi devo verificare che non ci siano pacchetti SBo che ne risentano, e potrebbe non essere sempre così facile capire qual è. Soluzione dopo l'aggiornamento di sicurezza, ricompilo e aggiorno tutti i pacchetti SBo così da evitare incoerenze pendenti, pronte a manifestarsi quando magari serve usare un certo software che ci si accorge dipendeva dalla vecchia libreria aggiornata causa sicurezza.
Gli approcci B e C, hanno il grosso inconveniente che richiedono un aggiornamento frequente, non ci sarebbe nulla di male se ciò non richiedesse la ricompilazione del software terzo installato via SBo. Questo problema di fatto si ha anche con la stabile se consideriamo l'approccio "C".
Si tratta di una problematica dovuta alla scomodità delle tempistiche di compilazione, pertanto è relativa alle risorse hardware impiegate: si attenua su macchine più carrozzate. Inoltre dipende sempre da quanti pacchetti SBo o comunque compilati in locale abbiamo installato. Sul mio attuale sistema stabile ho circa 330 pacchetti targati SBo: se dovessi ricompilarli tutti non potrei usare il PC per qualche giorno immagino!

Soluzioni:
  1. ccache potrebbe rendere le ricompilazioni nettamente più rapide, al prezzo di un'occupazione disco di svariate decine di GB.
  2. si può compilare e pacchettizzare tutto il software terzo su un sistema virtualizzato dopodiché non resta che installarlo come se avessimo un repo locale. Il prezzo è il tempo di compilazione su una macchina virtuale, se si hanno pc vecchiotti non so quanto sia risolutivo perché un sistema in cui gira una macchina virtuale impegnata a ricompilare pacchetti potrebbe essere abbastanza inusabile se non ha risorse hardware adeguate.
  3. si lancia l'operazione di ricompilazione su un sistema gemello remoto, magari alloggiato in un server a pagamento. Poi si scaricano i pacchetti e si aggiornano in locale. C'è un prezzo da pagare anche qui ovviamente, oltre alle tempistiche anche la spesa dello spazio sul server.
Per un utilizzo desktop, al netto di tutte queste considerazioni credo che mi butterei sull'approccio "A". Tranquillo pur con qualche rischio di sicurezza.
Ci possono essere approcci di diverso tipo forse. O soluzioni ulteriori per sopravvivere in current.
Per quanto mi riguarda, capito un po' tutto il discorso... Sono rimasto in stable 14.2! :lol:

PS.
A dire la verità mi ero imbattuto in un inghippo con dwm, st e screen sulla current che non avevo saputo risolvere e mi ero arenato lì.

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lablinux
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Re: Mi ripresento

Messaggio da lablinux »

Ottime soluzioni, forse un pò macchinose (rispetto ad ubuntu/debian o fedora) ma mi piacciono (io punterei alla A)
Il mio problema era che anche un'installazione pulita (macchina virtuale) di una current, appena aggiornava non partiva più. Una volta dopo l'aggiornamento non avevo più accesso ai programmi di "sistema" come lilo per aggiornare il boot
L'unica prova che volevo fare era di mettere in blacklist il kernel, ma non so quanto sia una buona idea

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joe
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Re: Mi ripresento

Messaggio da joe »

Attenzione, sì, mantenere in ordine (pacchetti installati coerenti tra loro) un sistema slackware-current è senz'altro più macchinoso rispetto a ubuntu, debian o fedora...
Ma non di molto, perché si mescolano due problemi che in slackware si sovrappongono più pesantemente che altrove:

1. Il parco software ufficiale di slackware è molto più limitato rispetto a debian/ubuntu e credo anche fedora/centos. Inoltre anche il software extra rilasciato attraverso pacchetti precompilati su slackware è poco rispetto alle distro citate.

2. Quanto sopra è vero tanto in particolar modo per la current che è in costante evoluzione, di fatto stiamo parlando di una rolling-release (come fai a pubblicare un repo di precompilati per la current con la garanzia che quei pacchetti funzionino su tutte le current aggiornate magari a date diverse? Semplicemente non è proprio possibile. In ogni caso volendo garantire che il software rilasciato sull'ipotetico repo current-unofficial sia coerente con il software del repo ufficiale, il maintainer del repo dovrebbe fare un lavorone e ricompilare tutto quasi ogni giorno, così come chi installa quei pacchetti extra deve assicurarsi di avere il proprio sistema aggiornato anch'esso con il set di pacchetti ufficiali).
Questo implica l'uso massivo, almeno per quello che mi riguarda, di slackbuilds di SBo: lì c'è praticamente tutto o quasi, ma il set di pacchetti da installare deve essere creato attraverso compilazione.

Per mia passata esperienza, forse è un caso rappresentativo solo della situazione di una volta, su fedora, "yum search" spesso non mi trovava alla prima quello che mi serviva e qualche volta da novellino ero ricorso al vecchio checkinstall per aggiungere software da sorgenti, che altrimenti non trovavo, con ovvi limiti di quella pratica "avventurosa".
Probabilmente oggi si trova tutto precompilato, sopratutto per ubuntu. Ma anche lì parliamo di un sistema congelato credo, ovvero installo ubuntu 20.04, e tutto il software terzo, dei vari repo extra ufficiali dovrebbe funzionare.
L'unica rolling di cui ho letto è Arch, che io sappia e anche lì l'utilizzo di pacchetti creati via pkgbuild di AUR (se non sbaglio) richiedono compilazione in locale. Certo se funziona tutto alla prima, sono strumenti più diretti rispetto a slackware current, ma se si deve alzare il cofano non saprei...

Il tuo problema relativo al mancato avvio dopo l'aggiornamento mi sembra un inghippo molto specifico e sicuramente risolvibile.
Il fatto di mettere in blacklist il kernel in modo che non venga aggiornato automaticamente può essere necessario se hai ad esempio driver video proprietari compilati contro il vecchio kerenel: tu aggiorni il kernel e X non parte più perchè il driver grafico giustamente non trova più il vecchio kernel su cui si vuole appoggiare. Il discorso comunque è relativo a slackpkg/slackpkg+.

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Re: Mi ripresento

Messaggio da lablinux »

niente driver proprietario e niente X, la macchina (virtuale) current partiva con la shell, ma non si avviava proprio.
Per questo ho paura ad usare una current su un computer fisico, non la so gestire.

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joe
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Re: Mi ripresento

Messaggio da joe »

Secondo me allora s'è incasinato il bootloader da come descrivi la cosa.
Ma scrivi di non aver più accesso agli strumenti di sistema dopo l'aggiornamento.
Intendi prima di riavviare?
Questo mi pare molto molto strano.
Se invece l'aggiornamento ha sostituito il kernel e tu non hai aggiornato la configurazione di lilo, be' allora è normalissimo: lilo non trova più il kernel che gli è ordinato di cercare.
Una prova che puoi fare per evitare in futuro il problema sarebbe quella di mettere in lilo.conf le immagini dei kernel del tipo (per un kernel generic):

Codice: Seleziona tutto

image = /boot/vmlinuz-generic
  root = /dev/sda1
  initrd = /boot/initrd.gz
  label = Slackware64
Poi quando aggiorni il kernel assicurati (crealo tu se non c'è o punta al kernel vecchio) di avere un link simbolico chiamato appunto:

vmlinuz-generic ---> vmlinuz-generic-5.4.68

Il file a cui deve puntare potrebbe avere altro nome, devi verificarlo a seconda di cosa trovi in /boot dopo l'aggiornamento. Ci sarà qualcosa di simile attualmente visto l'aggiornamento kernel della current di giorni addietro:

Codice: Seleziona tutto

+--------------------------+
Sat Sep 26 20:39:34 UTC 2020
a/kernel-generic-5.4.68-x86_64-1.txz:  Upgraded.
a/kernel-huge-5.4.68-x86_64-1.txz:  Upgraded.
a/kernel-modules-5.4.68-x86_64-1.txz:  Upgraded.
In ogni caso qualche operazione la devi fare manualmente, o editi il lilo.conf e reinstalli lilo, oppure rimuovi il link simbolico che puntava ad esempio a:

vmlinuz-generic-5.4.67

e lo ricrei...

Codice: Seleziona tutto

cd /boot
rm vmlinuz-generic
ln -s vmlinuz-generic-5.4.68 vmlinuz-generic
Infatti:

Codice: Seleziona tutto

+--------------------------+
Wed Sep 23 20:37:40 UTC 2020
a/kernel-firmware-20200923_afbfb5f-noarch-1.txz:  Upgraded.
a/kernel-generic-5.4.67-x86_64-1.txz:  Upgraded.
a/kernel-huge-5.4.67-x86_64-1.txz:  Upgraded.
a/kernel-modules-5.4.67-x86_64-1.txz:  Upgraded.
d/kernel-headers-5.4.67-x86-1.txz:  Upgraded.
Ho riportato il changelog della current, anche per dar l'idea della frequenza con cui Pat aggiorna il kernel:
- il 23 settembre aveva messo il 5.4.67
- il 26 settembre aggiorna a 5.4.68

Insomma è un ramo di sviluppo ultra rolling...
Bisogna almeno almeno imparare a gestire l'aggiornamento, una volta capito e provato un paio di volte non sarà così drammatico, ma bisogna sapere come si fa e che se non si fa bene, il mancato avvio è uno dei possibili inghippi, tra parentesi non il peggiore guaio possibile, basta una live con lilo o un secondo sistema in dualboot da cui lanciare lilo e risolvi.

Se non fosse quello il problema...
Dici che non si avviava proprio.
Cerca di capire meglio cosa significa: quale errore salta fuori? Di quale macchina virtuale stiamo parlando?

Hai provato ad avviare la macchina virtuale con una ISO di slackware?
In pratica è come avviare da DVD, ma è un DVD virtuale ovviamente.
Una volta dentro puoi provare a riconfigurare propriamente lilo e reinstallarlo nel MBR dell'HDD virtuale.
Il bello della virtualizzazione in queste cose è proprio che lavori con facilmente sistemi di test e non rompi nulla di importante.

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Re: Mi ripresento

Messaggio da lablinux »

Erano due problemi differenti. In un caso non avevo più gli eseguibili prima del riavvio, in enne altri mi sono fumato il kernel (mica ho provato una volta sola)
Non avevo pensato di accedere tramite dvd e con chroot forse avrei potuto sistemare.

PS Adesso il pc con linux è in riparazione (alimentatore andato) appena torna mi rimetto a fare le prove. Devo sostituire Ubuntu 18.04 ma al 20.04 non digerisco che il repository ufficiale sia snap.
Mi piacerebbe sostituirla con slack, ma la 14.2, per uso desktop è vermante vecchia. Se uscisse la 15 anche tra 6 mesi aspetterei ma si sa, esce quando è pronta

Grazie dei consigli

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joe
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Re: Mi ripresento

Messaggio da joe »

La situazione con gli eseguibili mancanti prima del riavvio, non è normale, non saprei... Potrebbe essere che l'aggiornamento sia stato per qualche santo interrotto a metà?
In ogni caso con gli elementi che hai buttato lì non mi è possibile azzardare ipotesi troppo sensate.
In questi casi io mi armo di pazienza e cerco in rete, spesso su linuxquestions i problemi relativi a slackware saltano fuori e li ritrovi, ovviamente oltre che in italiano è bene cercare in inglese, ma credo sia superfluo dirlo.

Il chroot nel caso della macchina virtuale non credo che ti serva, ti servirebbe invece se hai un altro sistema in dualboot, allora avvi a da quest'ultimo ed entri in quello col problema attraverso il chroot. Poi può essere che a seconda della macchina virtuale di cui parliamo ci siano scappatoie specifiche. Il DVD fisico comunque non serve, basta la sua immagine ISO, con quella puoi avviare qualsiasi macchina virtuale, ad esempio in qemu quando lanci, dai il disco principale e il dvd/cd come argomenti e attraverso un'altra opzione specifichi con quale avviare la macchina.

Francamente non ho sufficiente esperienza per darti pareri su ubuntu, il mondo linux è molto stimolante, ma il tempo per dedicarcisi purtroppo è sempre limitato. Io stesso spesso metto carne al fuoco per capire come si fa una certa cosa, poi a volte devo lasciar perdere per mesi.
Quello che posso dirti dalla mia esperienza di semplice utente alla fine, è che alla lunga paga saper utilizzare e gestire quanto meglio un sistema specifico.
Mi spiego meglio, conosci un po' ubuntu? Ok, cerca di imparare bene ad utilizzare quello. Che vuol dire capire bene come funziona il suo ciclo di sviluppo , quando ci sono i rilasci, come aggiornare il sistema, quali repo terzi ci sono, quali sono affidabili, quali no. Come procurarsi il software extra, del quale non ci sono pacchetti precompilati, come installarlo sul sistema in modo pulito, e così via.
Quando sai usare così bene un sistema, allora te la sbrighi sempre. A quel punto se qualche aspetto di ubuntu non ti va proprio giù, allora ti guardi intorno e provi un'altra distribuzione... Ma sarà una lunga traversata nel deserto prima di capire se era davvero il caso.
Va be' ho un po' esagerato dai, curiosare il funzionamento di un'altra distribuzione ha sempre un certo fascino, agli inizi ricordo che mi imbattei in un interessantissimo documento chiamato LFS tra le scartoffie del PLUTO (quanto era chiara quella documentazione rispetto al punta e clicca a tentoni... quasi si capiva cosa girava sotto il cofano!). Ne lessi un pezzetto senza capirci troppo evidentemente, ma l'idea di poter costruire da se un sistema e capire come si compone e funziona mi aveva intrippato un sacco. Ovviamente poi in pratica non mi sono mai cimentato nella procedura... :lol:
Chissà magari in futuro ci proverò, ma mi accontenterei di gestire slackware-current in modo efficiente. 8)

gian_d
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Re: Mi ripresento

Messaggio da gian_d »

Per quanto riguarda la current, personalmente ho fatto tesoro di alcuni rilievi/suggerimenti dati da Ponce in merito a problemi che in passato ho prospettato e ormai da un anno mi va tutto a gonfie vele. Solo occasionalmente posso incontrare qualche problemino con l'aggiornamento di qualche pacchetto di terze parti (slackbuild) o di errori di configurazione che comunque si risolvono facilmente.
Il mio approccio è il seguente:
1) aggiorno regolarmente il sistema installando le nuove versioni dei pacchetti rilasciati da Pat (ogni 2-3 giorni o al massimo qualche ritardo occasionale di 7-10 giorni)
2) non installo pacchetti precompilati rilasciati da altri (tipo quelli di Alienbob, Ponce, ecc.)
3) ho parecchio software installato dagli slackbuild del repository di Ponce a cui si aggiunge qualche pacchetto creato da slackbuild che ho fatto io
4) spesso avanzo l'aggiornamento rispetto agli slackbuild presenti nel repository di Ponce assicurandomi che tutto vada a buon fine e non vada in conflitto con la configurazione preesistente. In caso di conflitti, infatti, faccio il downgrade ritornando ad una configurazione funzionante. Conflitti che sono per lo più derivati da avanzamenti di versione che non sono compatibili con le dipendenze di base installate nel sistema, per lo più dai pacchetti ufficiali della slackware
5) le dipendenze in Python le installo tutte da slackbuild e non da pip / pip3. Se non è disponibile lo slackbuild lo faccio io
6) tengo traccia di tutte le relazioni di dipendenza del software terzo installato in un database. In questo modo quando incontro un problema procedo a ritroso nelle impostazioni delle librerie installate per individuare il nodo critico. In passato mi capitava di incontrare problemi nella compilazione dei sorgenti dovuti proprio alla configurazione delle dipendenze preinstallate.

Devo precisare che tutto questo è diventato più semplice da quando Pat ha incluso Qt5 nella current. Infatti non ho più incontrato problemi di compatibilità tra i vari Qt5 PyQt5, QScintilla e Six, problemi che spesso mi costringevano a installare Qgis a scartamento ridotto, senza cioè il supporto a Python. Era la mia principale bestia nera.

Il risultato è che ho finalmente una current operativa al 100% che uso come desktop permettendomi anche il lusso di giocarci sopra, nel senso di provare l'installazione di nuovo software senza incasinare la configurazione.

La precauzione che adotto è quella di fare tutto a mano. Niente slackpkg et similia (per una pigrizia che mi impedisce di superare la mia ignoranza in merito): consulto il changelog e scarico a manina e aggiorno con upgradepkg. L'unico tool automatico che adotto è uno script attraverso il quale aggiorno i moduli del driver nvidia (proprietario) e del driver di virtualbox contestualmente all'aggiornamento del kernel. Avvio lo script e al termine riavvio il sistema. Tutto ok. Lo script l'ho costruito io e l'ho opportunamente testato per rimuovere tutti i possibili intoppi. Ormai lo uso da parecchi mesi e va alla grande senza alcun problema.

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