I miei 10 centesimi
sagredo ha scritto: ↑ven 20 ago 2021, 14:11
Per la mia attività quotidiana (rapporti con corrispondenti, lavoro didattico/scientifico) ho prima di tutto bisogno assoluto di TeX. Con SL è distribuito texlive, e vorrei potermi tenere a quello, aggiornando la versione (la mia è 2012).
Suppongo che slackware non contenga TeX, ma non sarebbe un problema perché potrei installarlo dagli rpm. A patto di non trovarmi problemi di dipendenze...
Non so nulla di TeX perché non l'ho mai usato, ma in ogni caso sappi TeX è già incluso tra i pacchetti ufficialmente rilasciati con la Slackware. Compreso anche texlive. Essendo compreso nel rilascio ufficiale, la Slackware contiene già tutte le dipendenze necessarie. L'unico problema a questo punto è che bisognerebbe sapere quali pacchetti della Slackware vanno installati.
Nel dubbio c'è una strada possibile, comunque: se mancano delle conoscenze in proposito e non ci sono problemi di spazio su disco, durante l'installazione si può comunque scegliere di fare un'installazione completa. Eventualmente puoi decidere, in seguito, di disinstallare i pacchetti che sei certo che non ti servono, magari facendolo all'occorrenza.
Vorrei poi LibreOffice, e vale quanto sopra.
Questo è forse l'unico limite della Slackware, ovvero l'assenza di LibreOffice come suite d'ufficio e a dire il vero mi stupisco del fatto che Pat non abbia mai preso in considerazione l'idea di includerlo. In ogni modo è un problema facilmente superabile.
LibreOffice è disponibile presso alcuni repository come pacchetto Slackware installabile. Personalmente installo LibreOffice via slackbuild.
Nel dubbio, due parole sugli slackbuild: lo slackbuild è uno script bash che costruisce un pacchetto Slackware installabile partendo dalla compilazione dei sorgenti. In sostanza lo slackbuild esegue una finta installazione da sorgenti e al termine produce un pacchetto che si installa con il gestore dei pacchetti Slackware (si chiama pkgtool). Questa apparente stranezza permette di mantenere pulito il sistema operativo, cosa difficile se si installa direttamente da compilazione dei sorgenti.
Gli slackbuild non vengono usati solo per l'installazione da sorgenti. Alcuni applicativi (ad esempio lo stesso LibreOffice) possono infatti essere installati anche usando i binari già rilasciati dal vendor per alcune distribuzioni (in genere pacchetti rpm oppure deb). Lo slackbuild in questo caso non fa altro che riconfigurare l'albero delle directory in cui vengono installati i vari file compresi nel pacchetto e mettere eventuali file "di sistema" funzionali alla Slackware (es. alcuni collegamenti simbolici, tracciamento della pacchettizzazione, ecc.).
Gran parte del software di terze parti installabile con gli slackbuild è disponibile nella piattaforma
https://www.slackbuilds.org impostata con una filosofia molto intuitiva. Per ogni pacchetto
pincopalla vengono rilasciati quattro file in formato text/plain:
- README contiene una brevissima presentazione del software e alcuni suggerimenti da seguire per l'installazione (es. suggerimenti su eventuali dipendenze opzionali)
- slack-desc è un file "di sistema" utilizzato dal gestore dei pacchetti
- pincopalla.info contiene tutte le informazioni essenziali relative alla versione del software gestito dallo slackbuild. Tra queste c'è l'hardlink da cui scaricare il sorgente, l'elenco delle eventuali dipendenze obbligatorie (Requires), il recapito del mantainer dello slackbuild, ovvero della persona che si occupa dell'aggiornamento dello slackbuild (nel caso lo si voglia contattare per eventuali problemi)
- pincopalla.SlackBuild è lo script bash di costruzione del pacchetto. In sostanza contiene tutti i comandi che vengono eseguiti in automatico dal suo avvio: la configurazione di partenza con l'impostazione delle variabili d'ambiente, la compilazione, l'emulazione dell'installazione e infine la configurazione post installazione. Al termine viene prodotto un file che è il pacchetto vero e proprio da installare con il gestore (pkgtool). L'intera procedura non interferisce minimamente con il sistema, tant'è che si svolge in uno spazio disco dedicato nella directory /tmp
Oltre a questi file ci si deve preoccupare di scaricare i sorgenti (come indicato nel file *.info o nella presentazione grafica dello slackbuild) perché non sono compresi nello slackbuild.
Da parte mia, per LibreOffice, uso lo slackbuild rilasciato da slackbuilds.org, che non fa altro che installare i binari già rilasciati per le distribuzioni RH-like rielaborando l'architettura di installazione. È abbastanza aggiornato, ma io di solito modifico lo slackbuild in modo da installare l'ultima versione stable rilasciata da LibreOffice.org. Sono richieste pochissime dipendenze non presenti nel rilascio ufficiale della Slackware: JDK (o altra piattaforma Java alternativa) e avahi (che a sua volta richiede come dipendenza libdaemon). Per avahi non so se è effettivamente una dipendenza obbligatoria, nel dubbio io lo installo lo stesso anche se non ho mai voluto capire a cosa serva per la funzionalità di LibreOffice. Di queste dipendenze esistono comunque gli slackbuild rilasciati da Slackbuilds.org
Tutte le altre dipendenze necessarie per LibreOffice sono già presenti nei pacchetti ufficiali della Slackware
Dimenticavo: thunderbird come cliente di posta e firefox come browser.
Già inclusi nei pacchetti ufficiali della slackware, anche se io preferisco usare i binari rilasciati dai rispettivi vendor: in sostanza scarico l'archivio, scompatto e sposto l'intera directory scompattata in /usr/local
Fino a poco tempo fa usavo due script che automatizzavano gli aggiornamenti una volta scaricati, ma adesso (causa pigrizia) ho dato i permessi di scrittura alla mia utenza ordinaria alle due directory di sistema di firefox e thunderbird. In questo modo gli aggiornamenti vengono eseguiti automaticamente attraverso i due applicativi.
Altre applicazioni sono meno vitali e credo darebbero meno problemi; penso a maxima, gimp, gnuplot ... e non voglio farla troppo lunga.
Gimp e gnuplot sono già compresi tra i pacchetti ufficiali della Slackware. Maxima no, ma è disponibile su Slackbuilds.org. Aggiungo che Slackbuilds.org comprende nella sezione academic tutti gli applicativi e piattaforme normalmente usati in ambito scientifico e accademico (R, Shark, ecc.)
Slackbuilds.org è in effetti un'estensione non ufficiale della Slackware che permette di installare il software di terze parti necessario per personalizzare la propria Slackware per determinati scopi. Io, ad esempio, mi appoggio agli slackbuild per fornire alla Slackware il software necessario per alcuni ambiti di mio interesse: editing multimediale audio e video, sviluppo, modellazione 3D, GIS e applicazioni per scopi scientifici e/o educativi (chimica e astronomia). Nel complesso circa 250 pacchetti di terze parti tra applicativi e dipendenze.
Quanto al desktop manager, ora sono abituato a gnome, credo 2. In passato ho usato KDE.
Con CentOS8 è distribuito di default gnome3, che non mi piace affatto, ma avevo installato un KDE (plasma?). Che cosa è disponibile con slackware?
Anche se è possibile estendere la propria Slackware con Gnome, penso che sia opportuno prendere in considerazione l'idea di farne a meno. Sulla Slackware sono implementati fondamentalmente KDE/plasma e xfce. Ci sono poi altri desktop manager minori, concepiti per lo più per installazioni minimali.
- mi pare che slackware non includa un gestore di packages tipo yum di RedHat. Con che cosa lo si rimpiazza? Ho visto che esiste rpm2tgz.
Scordati l'uso di rpm2tgz, non è concepito per la gestione dei pacchetti, va usato solo in determinati contesti e in modo consapevole, dal momento che le distro basate su RPM hanno comunque un'architettura differente dalla Slackware. Per la gestione automatizzata dei pacchetti hanno già dato indicazioni altri che mi hanno preceduto.
Da parte mia posso dire solo che io - per scelta personale - ho una gestione manuale degli aggiornamenti, sia dei pacchetti ufficiali sia dei pacchetti terze parti. È una cosa che richiede il suo tempo, soprattutto per chi come me usa la current e una configurazione personalizzata che include parecchie estensioni, ma ripeto che si tratta di una mia scelta personale. Il comportamento ordinario è quello di usare slackpkg o altro gestore automatico dei pacchetti.
- molte applicazioni usano interfacce grafiche che si basano su librerie credo standard. Questo è un mio limite: non so bene quali siano queste librerie: glib? Altre?
Fatta eccezione per alcuni applicativi tradizionali che si appoggiano direttamente alle librerie X, gran parte degli applicativi è basato sulle librerie Qt o sulle librerie GTK, entrambe già supportate nella Slackware ufficiale. Essendo KDE il desktop grafico di base della Slackware, naturalmente il risultato ottimale si ha con gli applicativi concepiti per Qt. Ma allo stato attuale anche l'interfaccia grafica del software basato su GTK è gestita abbastanza bene anche se non si raggiungono i risultati ottimali che si ottengono in ambiente Gnome. Diciamo che ci possono essere problemini di adattamento per chi - come me - è ipovedente e quindi bisogna spendere qualche tempo in più per ottimizzare il rendering di font e icone nelle interfacce GTK-based. In ogni caso nulla di ostico, alla fine si riesce a risolvere trovando una congrua sincronizzazione.
Non sono del tutto a digiuno del macchinario interno di Linux: so controllare e configurare partizioni, so qualcosa di LVM, so modificare a mano grub.conf o fstab. So compilare con gcc (sempre che non nascano problemi con le librerie).
Sono però ben lontano dai "guru"
Slackware ha come bootloader predefinito LiLo, però viene rilasciato anche Grub (che io preferisco). Se hai altri sistemi operativi, Grub è una scelta obbligata. Ti avviso che attualmente è supportato Grub2 e questo può rappresentare (e in effetti lo rappresenta) qualche problema per chi è abituato con la prima versione di Grub. In ogni modo nulla di insuperabile, con un po' di pazienza e documentazione si risolvono i problemini che inevitabilmente si presenteranno. Nel dubbio chiedi e cercheremo di darti una mano senza farti sbattere troppo (per esperienza indiretta so che Grub2 ha fatto uscire dai gangheri parecchia gente da diversi anni a questa parte).
Un'ultima cosa. Cosa installare?
1) La 14.2 è ormai obsoleta e per i cultori dell'aggiornamento è decisamente da depennare. Tuttavia se già stai usando un sistema datato, la 14.2 potrebbe essere la scelta migliore per poi fare l'upgrade al rilascio definitivo della 15.0. In effetti ci sono molti utenti Slackware che ancora usano la 14.2 per un uso ordinario. Io stesso, in un portatile che uso all'occorrenza per piccole cose più che altro fuori casa o in condizioni di emergenza (navigazione Web, posta elettronica, automazione office, fruizione di multimediale) ho da circa 10 anni una slackware 14.1.
Alternative?
2) a mio parere potresti installare anche l'attuale current (la current è la versione unstable). Ormai è quasi matura, servono più che altro aggiornamenti quotidiani di rifinitura e qualche aggiornamento di sicurezza, però a mio parere si può usare al posto della 14.2 senza preoccuparsi di installare gli aggiornamenti quotidiani ed eventualmente aggiornare in un'unica soluzione quando sarà rilasciata la versione definitiva della 15.0 Non credo che ci siano controindicazioni degne di rilevanza dal momento che i tempi del rilascio della stable sono ormai vicini. Del resto alcuni anni fa usavo una Current che non veniva mai aggiornata, anche se questo mi creava problemi con il software di terze parti.
3) L'installazione della Current con l'aggiornamento puntuale dei pacchetti è la soluzione migliore per chi ha voglia di starci dietro, perciò io te la sconsiglio. Ripeto, a mio parere sarebbe il caso di fare un pensierino all'opzione 2.
Questo è quanto.